WWW.DISCOCLUB65.IT, 15 Gennaio, 2017; GIROTTO/DE MATTIA/CESSELLI/KAUČIČ - Il sogno di una cosa

La sera del 24 luglio 2015, nel salone di Villa Occhialini, alle porte di Udine, il sassofonista argentino Javier Girotto, leader degli Aires Tango e protagonista di un numero ormai considerevole di collaborazioni a tutto campo ha incontrato Massimo De Mattia, flautista abituato alle piu sorprendenti avventure sonore, Bruno Cesselli, pianista essenziale, scabro nel tocco ma sapiente nella regia della propria musica, ed infine Zlatko Kaučič, percussionista –folletto della scena slovena, molto spesso rintracciabile in progetti creativi appena al di la della sua frontiera, in Friuli e dintorni. Chi ama le passionali, travolgenti cascate di note tutte passione e furore di Girotto, qui le trovera ( e quando succede, e come se si fosse innescata una bomba emotiva), ma trovera anche ampie campiture assorte, oniriche, dove gli strumentisti sembrano giocare all’interazione dei timbri, in una magnifica terra di nessuno musicale che sta da qualche parte tra Ornette Coleman e il tango.

(Guido Festinese)


MUSICA JAZZ, decembre 2016; GIROTTO/ DE MATTIA/ CESSELLI / KAUČIČ

Il sogno di una cosa» Caligola, distr. IRO Javier Girotto (sop.. bar.). Massimo De Mattia (fi.). Bruno Cesselli (p.). Ziatko Kaucic (batt., pere.). Villa Occhialini, Villaorba di Basiliano.

Riprendendo un celebre titolo pasoliniano (due protagonisti del cd provengono del resto dalle stesse terre, di cui un terzo e un habitué), quattro musicisti abituati ai rende/ vous senza rete - ma i tre di cui sopra, il quarto e ovviamente Girotto, si conoscono a menadito - confezionano un live che ha spesso la pienezza strutturale di un album in studio lungamente meditato e ruminato.

L'incidenza dell’impianto tematico e del resto palpabilissima, anche se e al tempo stesso palese quanto incida l'abituale impeto improvvisativo di Girotto (che come sempre privilegi il soprano) sull'evolversi del lavoro, tanto da poter affermare che, pur non essendo una regola fissa, esistono evidenti frapposizioni tra i suoi interventi e quelli di De Mattia, improvvisatore altrettanto prolifico, ma di indole per piu di un verso opposta.

La misura un po'stralunata di Cesselli e, per contro, la pur sorvegliata esuberanza di Kaucic concorrono a comporre un album di assoluta solidita, articolato »l gusto, con episodi generalmente piuttosto estesi (quattro su sette oltrepassano i nove minuti) lungo i quali ciascuno, a turno, ha modo di dire la sua.

(Bazzurn)


FREEFALLJAZZ.ALTERVISTA.ORG, novembre 23, 2016; GIROTTO, DE MATTIA, CESSELLI, KAUCIC – Il Sogno di una Cosa (2016, Caligola Records)

‘Il Sogno di una Cosa’, e l’incisione di un concerto, chiaro l’omaggio a Pasolini, tenutosi il 24 Luglio 2015 a Villaorba di Basiliano (UD), nell’ambito della rassegna “Musica in Villa”. Il live e stato registrato e mixato da Nico Odorico, mentre l’editing e il master sono opera di Bruno Cesselli. Il CD , realizzato grazie al sostegno del “Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli”, e pubblicato dalla Caligola Records. Javier Girotto, Massimo De Mattia, Bruno Cesselli e Zlatko Kaučič ci propongono sette brani inediti che ben sintetizzano l’incontro delle quattro personalita musicali. Un jazz contemporaneo, contaminato e ben interpretato.

L’opera si delinea attraverso alcuni caratteri chiaramente contraddistinti: lunghi passaggi improvvisati, un ottimo impasto sonoro, temi dall’ampio respiro, sovrapposizioni di voci, ritmi, metri e un carattere lirico, a volte anche crepuscolare. Sapienti sono l’uso delle dinamiche e l’impiego dei timbri sonori. Un progetto interessantissimo, impreziosito dalla propria natura di live. Il Cd inizia con Trilemma, brano intenso; il ritmo armonico e scandito dal pianoforte, che decide crescendo e regola l’intensita.

In ‘Cerca di Cibo’, frammenti motivici si ripetono come ostinati sopra ai quali si alternano le improvvisazioni. Cio dona alla composizione un’indole ipnotica. Bellissimo l’assolo del flauto. Incisiva la parte centrale, dal carattere irruente, grazie soprattutto a un Tayloriano Cesselli.

Nebbiosa invece l’intro di ‘Truth and Death’, la traccia preferita da chi scrive; dal caos germinano motivi e metri. Impasto sonoro ben curato, linee ritmico melodiche si sovrappongono dipingendo tinte intime. Il tema del flauto, poi doppiato dal sax, contribuisce a rendere “notturna” l’atmosfera. Gli assoli del pianoforte prima e di De Mattia dopo, scelgono sentieri onirici, rendendo ancora piu poetica la performance. Intrigante l’impronta tanghera de Il Sogno di una Cosa, che contiene un intenso assolo di sax con un momento free di notevole levatura. Il brano richiama per spirito e eleganza lo storico quartetto di John Surman. Assai trascinante l’assolo di Cesselli.

Juliske Barve ha un sapore shorteriano, e l’unica composizione con peculiarita ritmiche un po’ aggressive. Il sax si libera in un assolo duettando con la batteria e il flauto, invece, con il pianoforte. Kaučič dimostra tutta la sua espressivita, non solo colora, sostiene e interagisce con Girotto, ma guida un vivo impatto sonoro.

Aria e una poesia, un saluto. Il sax si eleva, danza con le stelle, con le nuvole; questa breve traccia ha la stessa intensita di una preghiera o di una dichiarazione d’amore, e elegantissima e magistralmente interpretata da Girotto. L’opera si chiude con Reflettiva, brano che conclude anche il concerto.

Il tema dalla forte matrice gospel e proposto, liricamente, dal sax. Gli si contrappone l’improvvisazione nervosa e spigolosa del flauto. Ne scaturisce un sapiente gioco di sentimenti, di timbri e di dinamiche. La vena nostalgica emerge e permea l’esecuzione. Un ottimo CD, profondo, intenso e intelligente, dall’approccio corale, anche nei momenti improvvisati e, soprattutto, un’ottima fusione di intenti artistico musicali.

Da ascoltare e riascoltare.

(Paul76)


WWW.INSTART.INFO, August 7, 2015; Il sogno di una cosa: Javier Girotto, Massimo De Mattia, Bruno Cesselli, Zlatko Kaučič

Ci sono delle serate magiche alle quali per qualche motivo non sei riuscito a partecipare. Ti mangi le mani poi a sentire o a leggere i commenti di chi a quelle serate in realta c’era e le custodisce nel cuore.

Conosco tutti musicisti di questo progetto da numerosi anni ormai, e gia sapevo che avrei mancato a qualcosa di semplicemente fantastico.

Poi avviene la magia (non e fortuna, perché quando alle spalle c’e professionalita e passione, diciamo cosi, la fortuna ne viene ben alimentata). La serata e registrata (magistralmente dall’amico Nico Odorico dell’Angel’s Wing Recording Studio & Art Center) e quella vulcanica pasionaria che risponde al nome di Gabriella Cecotti, cuore e mente di Musica in Villa, incredibile rassegna targata Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli, raccoglie tutto e riesce nel miracolo. “Il Sogno di una cosa” e ora uno splendido cd nel catalogo di un altro grande amico che e quel Claudio Dona di Caligola Records.

Registrato quindi live il 24 luglio dello scorso anno nella splendida cornice di Villa Occhialini a Villaorba di Basiliano (un grazie alla famiglia Occhialini e doveroso!) questo lavoro discografico riesce veramente a catturare la straordinaria magia di quell’incontro. Anche perché erano anni che Massimo De Mattia, semplicemente fantastico flautista pordenonese, gia ben “carburato” musicalmente con gli amici Bruno Cesselli, pianista, e Zlatko Kaučič, batterista e percussionista della vicina Slovenia, gia compagni di mille avventure, inseguiva un altro grande artista come Javier Girotto, un gigante del sax, argentino di Cordoba, ma dalle origini pugliesi. Gia dal primo ascolto si capisce subito che quell’incontro risponde perfettamente alle attese che si erano create. Un connubio perfetto fra scrittura (tutti brani originali), arrangiamento, esecuzione e … cuore! Si, perché non basta essere dei musicisti oramai ben consolidati, non basta neppure possedere delle composizioni straordinarie: ci vuole pure quel qualcosa in piu, difficile da descrivere a parole, ma che sa riempire di gioia ed emozioni all’ascolto.

Dalla struggente iniziale Trilemma, a firma di Cesselli ma con subito un poderoso, sentito e affascinante duetto di Javier e di Massimo, attraverso le magiche sonorita create dall’incontenibile maestria di Zlatko e Bruno, fino alla conclusiva sognante Reflettiva di Kaučič, tutti i brani svelano con poetica leggerezza le singole capacita compositive e i diversi stili dei nostri e contemporaneamente svelano pure la straordinaria capacita dell’insieme: non c’e nota fuori posto, non ci sono stratagemmi professionali, solo una gran voglia di raccontare e raccontarsi, fra scrittura ed improvvisazione, aprendo menti e cuori.

Un lavoro prodigioso - sullo sfondo, ma sempre presente, il primo capolavoro pasoliniano - da parte di quello che e e restera sempre per me la “meglio gioventu” del jazz internazionale.

(Luca d’Agostino)